Ritorna uno dei nostri appuntamenti... la Caccia al Tesoro oggi incontra Luca Paolini, insegnante di religione e blogger e molto altro!Qual è il suo tesoro nel campo?
Eh, bella domanda… alla quale non è semplice dare una risposta. Il mio tesoro nel campo credo sia l’
Educazione con la “E” maiuscola, dei più piccoli e degli ultimi. Sono cresciuto leggendo “Lettere a una professoressa” di don Milani e credo fermamente che il cambiamento di una società possa avvenire solo dal basso, partendo cioè dalle giovani generazioni. Il mio impegno in questi ultimi anni è stato quello di educare con e ai nuovi media, sia i miei alunni che i colleghi, ma anche, come vice-presidente di una associazione di sostegno a distanza, quello di promuovere la formazione umana e culturale dei ragazzi in ogni parte del mondo. Qui con le nuove tecnologie, là offrendo la possibilità ai bambini di andare a scuola, vestiti e nutriti a sufficienza. In questi ultimi tre anni ho creato un blog
Religione 2.0, un social network per insegnanti di Religione Cattolica (
Irc 2.0) e nell’ultimo mese anche una pagina su Facebook dedicata ad un santo immaginario chiamato “San Nativo Digitale”, e che cerca di proporre contenuti di qualità per i ragazzi che navigano tutto il giorno sul popolare social network. La rete è stata l’occasione per conoscere tante persone in italia e nel mondo. La pagina di
San Nativo Digitale che ho creato anche in lingua spagnola, “
San Nativo Digital”, è portata avanti da colleghi di religione cileni e spagnoli, che ho conosciuto in questi anni tramite il blog. Un lavoro non sempre facile perché è vero che in rete nascono tante relazioni, ma tante anche ne muoiono, come nella vita. Non potendo sempre passare dal virtuale al reale spesso nascono incomprensioni, gelosie che allontanano dagli ideali e dall’impegno per gli altri. Per questo se posso cerco di conoscere personalmente i miei interlocutori virtuali, nei convegni nazionali e in altre occasioni. De visu è sempre meglio
Come l’ha trovato?
Per caso, se così possiamo dire. Per caso ho iniziato a insegnare religione, 23 anni fa; per caso ho conosciuto un anziano monaco che mi ha coinvolto nel sostegno a distanza, che portava avanti dopo 32 anni di missione in Brasile; per caso ho creato “Religione 2.0”, mettendo insieme le mie due più grandi passioni, l’educazione religiosa e il web. Però quando dico per caso intendo che c’è sempre un disegno, un progetto che ti porta lontano, dove tu non avresti mai pensato di andare. Spesso basta lasciarsi condurre, mettendo impegno, passione e sudore nelle cose che si fanno. Ricordo che per anni, prima che ci fosse l’immissione in ruolo per gli insegnanti di religione, ho cercato di cambiare mestiere, di cercarne uno più stabile e sicuro e non ci sono mai riuscito. Oggi riconosco che ciò non doveva avvenire, che il mio posto era questo e la mia “vocazione”, il mio tesoro nel campo era proprio davanti a me, bastava solo che venisse “trasfigurato”.
Consigli per chi è in ricerca...
Lasciarsi portare, aprirsi al nuovo, guardarsi intorno a 360°, pensare se quello che si ha intenzione di fare potrà essere utile agli altri, ad un mondo migliore, oppure no. Spesso la nostra strada è davanti a noi ma è nascosta alla vista, perché troppo presi dalla vita quotidiana, dai nostri egoismi, dai nostri falsi desideri. Spesso la strada si rivela in momenti nei quali riusciamo a fare silenzio dentro di noi e ci mettiamo ascoltare quella flebile voce che arriva dal nostro cuore. In ogni situazione ci può essere l’occasione per trasfigurare quello che stiamo facendo in qualcosa di più bello, di più degno, di più umano. E’ Dio che entra in noi e ci fa strumenti della sua volontà per il bene del mondo.
Caccia al Tesoro da appuntamento alla prossima scoperta! Ma se cercate altri Testimoni Digitali, li potrete trovare qui...