lunedì 27 febbraio 2012

1

Granuli di Concilium 17. In religioso ascolto della Parola di Dio

Dopo aver letto insieme alcuni dei passi più significativi della Costituzione sulla Chiesa del Vaticano II, la Lumen Gentium, ora vorrei soffermarvi con voi su un'altra delle quattro Costituzioni (che sono i documenti più importanti del Concilio), quella dedicata alla Divina Rivelazione, la Dei Verbum. È un testo breve, ma estremamente denso, che penso possa valere davvero la pena provare a leggere per intero. Potrebbe essere un buon impegno quaresimale.
«In religioso ascolto della Parola di Dio» (DV 1): sono queste le parole iniziali del documento che indicano subito quello che deve essere l'atteggiamento fondamentale della fede, l'ascolto di Dio che ci parla. E Dio parla davvero: ha parlato nella creazione, ha parlato nella storia del popolo di Israele, ha parlato soprattutto nella vicenda di Gesù, e, nel Risorto e nello Spirito Santo, continua a parlarci oggi in molti modi, nella Chiesa e fuori della Chiesa.
Si tratta allora per noi di imparare ad ascoltare. D'altronde non era già questo il comandamento fondamentale per il popolo di Israele secondo quella preghiera (lo Shemà) che gli ebrei osservanti ripetono più volte al giorno: «Ascolta Israele; il Signore è il nostro Dio, unico è il Signore» (Dt 6,4)? E proprio sull'ascolto Gesù nei vangeli per almeno due volte ci mette in guardia dicendo: «fate attenzione a quello che ascoltate» (Mc 4,24) e «fate attenzione a come ascoltate» (Lc 8,18). Chi e che cosa ascoltiamo? E come ascoltiamo?

1 commenti:

marzia ha detto...

Stavolta proprio non riesco a trattenermi. NON ascoltiamo. Se ascoltassimo, spesso terremmo il becco chiuso. A cominciare da me, che ho sempre qualcosa su cui mugugnare! (Però mi piace molto la tua frase “parla nella Chiesa e fuori della Chiesa”. Miracolo: qualcosa su cui non borbotto!)